VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI: PRIVATIZZAZIONE NELL’ARIA?

Le questioni legate alla tutela assicurativa dei vigili del fuoco volontari che recentemente ho affrontato in questa questa interrogazione, in particolar modo per l’ipotesi ampiamente sbandierata dal presidente Fugatti di addossare alle casse pubbliche anche le copertura della cd “colpa grave,” (ovvero la “negligenza massima”) rivela, vista anche la replica alle nostre osservazioni (leggi qui) due aspetti. Il primo (ormai consueto) è la faciloneria con cui la Lega affronta le questioni. L’impossibilità di utilizzare risorse pubbliche per estendere la copertura alla “colpa grave” era stata da noi segnalata  già durante i lavori della commissione (gennaio 2019) vista l’esistenza di una norma (Legge Finanziaria 2008) che la vieta espressamente per i dipendenti pubblici. E qui si innesta l’altra questione. Come aggirare il divieto? Semplice ha pensato qualcuno, trasformando una istituzione pubblica come i vigili del fuoco volontari in associazione privata cosa che (immagino sia questo il vero snodo) li svincolerebbe da tutte le cautele che caratterizzano le strutture pubbliche nel momento in cui maneggiano denaro.

Tocca quindi evidenziare che l’Armata Brancaleone che guida la Provincia nello scorso gennaio ha approvato e ampiamente propagandato una norma (l’articolo 4 della L.P. 1/2009) di fatto inapplicabile perché in contrasto con la norma quadro nazionale e con il consolidato orientamento della giurisprudenza (in particolare della Corte dei Conti) e che per superare l’impasse qualcuno sta spingendo per sottrarre vigili del fuoco e risorse a loro destinate dalle sacrosante regole che circondano l’utilizzo del pubblico denaro.
Un altro esempio del #cambiainpeggio è servito

Quotidiano l’Adige (qua in versione pdf)

Articolo de il Dolomiti dedicato. Degasperi. “polizze per colpa grave ai pompieri volontari? Non vorrei fosse un tentativo per privatizzare il corpo”.