VIA i DIVIETI sulla SPESA

Fonte: CronacaSocial
I Trentini stanno pagando a caro prezzo le scelte del presidente Fugatti, non solo in termini di salute.
Tra i divieti tanto illogici quanto inutili, quello che impone a tutti di fare la spesa nel negozio più vicino è addirittura controproducente rispetto all’obiettivo di contenere l’epidemia. Poteva essere tollerato nel momento in cui, per l’impreparazione, la disorganizzazione e i tagli, gli ospedali erano in affanno,ma non oggi.
Pensionati, cassintegrati, disoccupati si trovano con il loro magro reddito prosciugato dall’impossibilità (voluta dal pres. Fugatti) di recarsi in altri supermercati del loro comune come invece è concesso a tutti gli italiani. Tra l’altro con esiti paradossali: c’è chi era ormai abituato ad ordinare la spesa via internet e a muoversi (da solo e in auto) per caricare le borse già pronte che si ritrova, grazie alle grida fugattiane, prima in fila per ore e poi dentro spazi ridottissimi con il rischio di incrociare il virus molto più elevato.
In Comune a Trento il gruppo di Onda Civica Trentino si è fatto carico del problema portando il Consiglio all’approvazione di un documento di indirizzo che chiede quanto altrove è la normalità, anche perché le misure di contenimento adottate proprio nei supermercati funzionano, visto che (salvo ci vengano nascoste) non si hanno notizie di contagi tra le migliaia di addetti.
Ancora una volta però, nonostante il mandato del Consiglio comunale, il Sindaco prende tempo e non emana quell’ordinanza che gli è stata richiesta attraverso una mozione da noi presentata e peraltro già approvata.

Attendiamo quindi che il sindaco di Trento, anzichè dar dimostrazione di dipendere dal Presidente Fugatti, dia attuazione ad uno specifico e chiaro atto del Consiglio Comunale.

Riteniamo che permettere di fare la spesa con prezzi che consentano la sopravvivenza a chi non gode delle ricche indennità dei componenti della Giunta provinciale e dei loro consulenti, sia il primo passo non più differibile.