Variazione di bilancio: per la Giunta il gioco d’azzardo è un affare

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Nonostante promesse e impegni solennemente assunti in Consiglio di fatto la piaga del gioco d’azzardo in Trentino continua a mietere vittime e a ingrossare le finanze provinciali.

658 milioni di euro sono i milioni evaporati insieme all’effimera speranza della ricchezza facile nel 2017. Di questi una quota consistente finisce nel bilancio della Provincia: 55 milioni nel 2019 e 58 nel 2020. Per il 2020 in particolare, la stima del gettito da parte della Giunta Fugatti è in crescita di altri 2 milioni rispetto a quella appena approvata ad agosto. Alla faccia di chi, anche in maggioranza, si stracciava le vesti per debellare il vizio.

Da più di un anno l’impegno di aprire un tavolo con i comuni per arrivare a una limitazione dell’orario di funzionamento degli apparecchi (https://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_880790.pdf) giace inapplicato. Il M5s si è speso anche nei comuni per replicare quanto coraggiosamente approvato a Torino ma piuttosto che rischiare contenziosi (inutili visto l’esito di quelli avviati contro il capoluogo piemontese) le nostre amministrazioni preferiscono far finta di nulla, dichiararsi incompetenti e attendere la Provincia.

Preso atto dell’inerzia dei sindaci, dell’inefficacia delle misure di contrasto in vigore certificata dei volumi giocati costantemente crescenti, è giunto il tempo per la Giunta di passare ai fatti. Per capire quali siano le intenzioni soprattutto con riferimento agli impegni già assunti abbiamo depositato la seguente interrogazione.


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

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