Spesa Sospesa per le famiglie in difficoltà

IL COMUNE SI FACCIA PARTE ATTIVA PER LA “SPESA SOSPESA”

In un momento di così grande difficoltà, riteniamo importante suggerire il ricorso ad una pratica già applicata in altri Comuni italiani.

Grazie al suggerimento ed alla proposta di Giovanna Giugni siamo a presentare la cosiddetta “spesa sospesa” (in analogia con il caffè sospeso o il pane sospeso che aveva peraltro già visto una mozione dedicata proposta dalla stessa consigliera Giugni, rimasta poi inattuata), che potrebbe consentire a chi lo desiderasse, di lasciare presso i supermercati cittadini un buono spesa di cui potrebbero usufruire le famiglie in difficoltà sul territorio.

Il Banco Alimentare, che normalmente effettua questo servizio, è in difficoltà per la necessità di sanificare i mezzi, per l’età dei volontari (spesso over 65, quindi in età più esposta al contagio) e per l’ impossibilità di operare all’interno dei punti vendita.

Una regia dei servizi sociali potrebbe mettere in comunicazione -settimanalmente- le associazioni che si occupano di persone in difficoltà ed i negozi, privilegiando i nuclei familiari più problematici (anziani soli, famiglie con disabili e minori, etc.), consentendo ai soggetti identificati dai servizi sociali di accedere alla “spesa sospesa” .
Un modo per esercitare la cittadinanza attiva e solidale e per realizzare la sussidiarietà verticale a cui crediamo convintamente.

Per questo abbiamo proposto il documento predisposto con Giovanna per chiedere al consiglio comunale di impegnare il Sindaco e la Giunta a realizzare la suddetta regia tra servizi sociali, associazioni che si occupano di persone in difficoltà e negozi, consentendo ai soggetti identificati dai servizi sociali di accedere alla “spesa sospesa” e pubblicizzare l’iniziativa al fine di sensibilizzare i cittadini e gli esercizi pubblici al fine al fine di renderla possibile.

Qui di seguito, in allegato, la mozione presentata da Onda Civica Trentino.

Coronavirus e spesa sospesa.pdf