Per una manovra più equa che guardi al futuro e riconosca i meriti

l contributo di Onda Civica Trentino al ddl 55 si sostanzia in una serie di emendamenti di merito che vogliono migliorare la proposta della Giunta, renderne cogenti alcune affermazioni di principio e chiarire aspetti che potrebbero risultare equivoci.

Sul fronte della valorizzazione dell’impegno profuso da alcune categorie proponiamo che sia la Provincia a mettere a disposizione dell’APSS i 15 milioni da destinare al riconoscimento economico per il personale impegnato in prima linea contro l’epidemia, alimentando il fondo anche con la riduzione temporanea delle indennità aggiuntive della Giunta. Sulla stessa linea, tenuto conto degli sforzi degli insegnanti che, oltre a tenere vitale il sistema educativo, hanno messo a disposizione dell’Amministrazione pc, connessioni, conoscenze tecniche ecc. chiediamo che sia stanziato un fondo da 4 milioni per attribuire per il 2020 i 500 euro finora sempre negati sia dal Centrosinistra che dal Centrodestra.

In tema di interventi per gli operatori economici chiediamo che, nell’attribuzione dei benefici, oltre a coinvolgere nelle decisioni le commissioni consiliari, si consideri anche la situazione patrimoniale dei possibili percettori per evitare di generare pericolose iniquità come già successo con l’intervento governativo. Proponiamo di escludere operatori economici che abbiano sede nei paradisi fiscali e di correlare il beneficio al grado di tutela occupazionale.

Considerato che la chiusura festiva dei negozi non ha provocato grandi sconquassi, riteniamo che la stessa vada mantenuta per tutta la durata dell’emergenza sanitaria mentre cercheremo di convincere i molti refrattari alle scelte coraggiose che vanno assolutamente adottate per restituire qualità della vita ai lavoratori del settore e alle loro famiglie.

L’emergenza sanitaria ha invece indotto una serie di comportamenti positivi che riteniamo vadano riconosciuti e trasformati da eccezionali in ordinari. Per questo chiediamo che la modalità della videoconferenza divenga obbligatoria per la formazione, per le riunioni delle strutture provinciali e degli organi collegiali delle scuole. A beneficiarne sarà l’ambiente, la qualità del lavoro e anche il bilancio provinciale che vedrà azzerati o quasi i costi per le trasferte.

Infine, a fronte del differimento delle elezioni comunali, riteniamo indispensabile chiarire che nessuna variante e nessuna deroga urbanistica possano essere ammesse in questa fase, per prevenire che il clientelismo possa fare capolino nelle prossime fasi della competizione elettorale.

 

Qui di seguito trovate il documento riportante gli emendamenti al ddl 55.

emendamenti_ddl_55