Oibò…l’ex presidente restituisce il compenso, ma gli incompetenti eravamo noi

Il bilancio di Cassa del Trentino, per chi ha tempo da dedicargli, è sempre fonte di pregevoli informazioni che spesso servono a smentire i numerosi ritornelli che ne accompagnano la presentazione.

In questa occasione vale la pena limitarsi a una breve ma significativa postilla pubblicata nella sezione “crediti e garanzie rilasciate in favore di amministratori e sindaci”.

Nel 2015, senza ottenere particolare credito né dai media né da chi governava la Provincia, avevamo sollevato il tema dell’incompatibilità dell’allora presidente a cui si legava quello della legittimità dei compensi percepiti grazie alla noncuranza dell‘unico socio e degli organi di controllo (al contrario nostro, tutti valenti e profumatamente pagati professionisti).

Dopo essere risultati gli incompetenti della situazione, ecco che un intervento da parte dell’Avvocatura dello stato fa si che il presidente presenti le sue dimissioni.

Noi convochiamo una conferenza stampa affinchè venga fatta chiarezza sull’accaduto e venga preso in considerazione il tema della legittimità dei compensi percepiti.

Tanto per cambiare noi (incompetenti) risultiamo nel torto e gli altri (competenti) dalla parte della ragione.

Oggi però, dopo 5 anni, leggiamo, in una noticina molto ben mimetizzata, che “un consigliere … si è impegnato a restituire entro il 2020 parte dei compensi percepiti tra il 2013 e il 2015. Tale restituzione dipende dalla rilevata incompatibilità“.

Totale da restituire euro 26.583 (anche se, come minimo, si dovrebbero aggiungere i compensi di chi era pagato per controllare).

Forse poca cosa, ma la soddisfazione … quella non ha prezzo.

Nei seguenti articoli trovate quanto appena riportato.

Articolo 2015-1

Articolo 2015-2

Nota bilancio trentino