Numero chiuso a medicina, è ora di intervenire

Sei consiglieri hanno oggi depositato una proposta di voto per impegnare la Giunta ad attivarsi presso il Parlamento e il Governo perché si ponga fine all’assurda politica di limitazione delle immatricolazioni nelle facoltà di medicina.
La domanda di professionisti è altissima e quindi sarebbe naturale aspettarsi un incentivo agli studenti a frequentare corsi di laurea che offrono sbocchi immediati. Invece no, accade esattamente il contrario. I corsi di laurea rimangono chiusi quasi ermeticamente. Agli studenti italiani è impedito di scegliere il percorso cui aspirano in base agli esiti di un quiz mentre il sistema sanitario nazionale è costretto a ricorrere a medici chiamati dall’estero in numero sempre crescente.
Le immatricolazioni concesse non sono stabilite sulla base della necessità del sistema ma dipendono semplicemente dalle risorse disponibili. Lucriamo oggi su una borsa di studio per la specializzazione e dovremo coprire d’oro i fortunati professionisti tra pochi anni.
In Trentino già si intravedono le prime avvisaglie: quasi impossibile reperire pediatri, dermatologi, ginecologi e persino medici di medicina generale.
Servono medici? E allora si investa subito per riequilibrare i numeri delle università con le necessità del sistema.


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

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