NO ALLA DISCARICA COMPRENSORIALE INERTI DI PILCANTE DI ALA

La ventilata ipotesi di riconvertire la ex cava di Pilcante in discarica di inerti rappresenta solo l’ultimo dei tentativi di deturpare il territorio Trentino, andando a modificare specifiche peculiarità, mettendo in serio pericolo il vivere quotidiano della  popolazione della Bassa Vallagarina, in questo caso, con riflessi negativi dal punto viabilistico e sanitario, ambientale, di deprezzamento del valore economico di un’area inserita in un contesto abitativo e coltivata prevalentemente a vigneto pregiato. A sostegno dell’assoluta inadeguatezza dell’area ad ospitare una discarica di inerti, e chissà nel tempo con la “possibilità” di  proroghe cos’altro – discarica di Sardagna docet – la presenza di una falda a soli due metri sotto la “discarica” collegata al fiume Adige utilizzata per le risorse idriche per la collettività e l’agricoltura non solo per la Bassa Vallagarina ma anche a Verona e Rovigo, come in altri paesi dell’asta dell’Adige; per meglio specificare la dimensione di una scelta tanto improvvida.

A contrastare la malaugurata ipotesi la popolazione locale si è attivata ed organizzata costituendosi in un comitato che già dalla denominazione “Comitato NO discarica Pilcante” manifestava apertamente quale fosse la “mission” da perseguire. La risposta, immediata ed efficace, in pochi giorni vedeva oltre 1300 firmatari che “costringevano” Giunta e consiglio comunale ad esprimersi nel senso chiarito dalla sottoscrizione.

Da sempre attenti alle cause ambientali, ci siamo attivati su più fronti mantenendo un profilo rispettoso ma vigile e pronti a mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione contro scelte pericolose.

Abbiamo depositato questa mozione rivolta alla giunta del #cambianiente ancora silenziosa sulla vicenda, invitandola ad adeguarsi al sentimento della “gente” e alle decisioni dei territori (comunità di Valle e comune di Ala).  NO ALLA DISCARICA COMPRENSORIALE INERTI DI PILCANTE DI ALA.

 

 

 

Ph editor: “L’Adige”