Le domande senza risposta (e gli audio che ci danno ragione)

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La scomposta reazione del dr. Bordon ad una breve interrogazione (leggi qui) relativa a una convenzione (di cui nessuno ha messo in discussione la liceità) è l’evidenza più chiara che ho colto nel segno. Spedire gli oculisti dell’U.O. di oculistica multizonale di Trento e Rovereto a Milano a 2000 (duemila) euro l’ora mentre i trentini aspettano è difficile da far digerire.

L’interlocutore non era però il direttore generale dell’Apss il quale, sentendosi chiamato in causa, è andato in crisi sui tempi di attesa. Il riferimento dell’interrogazione era l’oculistica degli ospedali di Trento e Rovereto, beneficiaria della Convenzione. Bene, se un trentino chiede oggi un appuntamento per una visita di controllo presso l’ospedale S. Chiara o presso il S. Maria del Carmine si va rispettivamente a gennaio e a febbraio 2020.

Considerato tuttavia che questo potrebbe distogliere dal vero tema, torno a chiedere se è opportuno e se il nuovo assessore concorda con il fatto che un reparto che offre ai propri assistiti tempi di attesa di 1 anno per una visita di controllo possa convenzionarsi con una clinica privata lombarda per ivi operare dietro compensi di 2000 euro l’ora per l’attività chirurgica e di 250 euro l’ora per le visite.

Ringrazio il presidente del Consiglio provinciale Kaswalder (comunicato 1) e il consigliere Cia (comunicato 2) per essere intervenuti nella vicenda dando la loro opinione.

Dal canto nostro, siamo andati a verificare quello che ha dichiarato Bordon, ed il risultato lo si può evincere dagli audio qui allegati: evidentemente gli operatori del Cup sanno molto di più rispetto al direttore generale.


Il primo audio

Il secondo audio


La scomposta reazione del dr. Bordon – L’Adige, 16 febbraio 2019


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

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