FUGA DA OCULISTICA O DALL’ASSESSORE?

E’ sempre più evidente il declino, allo stato irreversibile, del reparto multizonale di oculistica di Rovereto e Trento.
Nell’ interrogazione del novembre scorso (Leggi qui “Esercizio dell’ attività libero professionale presso l’unità operativa di oculistica dell’ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto”), inevasa dopo 7 mesi!, portavamo alla luce una serie di disservizi (tempi di attesa per una visita pubblica prossimi all’anno) e “anomalie” circa l’organizzazione e l’utilizzo degli ambulatori destinati all’utenza e solo accennavamo al fenomeno che oggi neanche un cieco riuscirebbe a dissimulare, esploso “a orologeria” che solo la neo assessore alla Sanità trentina non vede o fa finta di non vedere.
Sono ben 8 (otto) gli oculisti (su 17) attualmente in forza all’ unità operativa che avrebbero richiesto la mobilità o che avrebbero comunque manifestato l’intenzione di trasferirsi altrove, una fuga dall’ e(x?)ccellenza  della Sanità trentina che avevamo letto, anticipandola, quale  logica conseguenza viste le evidenti problematiche oramai strutturali e probabilmente anche per questioni legate all’etica professionale.
Abbiamo pertanto “aggiornato” (leggi qui “Sull’assetto del personale medico del reparto di oculistica degli ospedali di Trento e Rovereto e relative procedure di mobilità”) la lista dei quesiti posti all’assessore che speriamo, ma lo speriamo solo, trovino risposte non elusive come quelle fino ad oggi maggiormente avute.