CAVALESE, AMBULATORIO DI IGIENE O TEST DI SOPRAVVIVENZA?

Se solo fosse vera per la metà la descrizione delle rocambolesche peripezie segnalateci, necessarie per accedere al “servizio vaccinazioni e certificati” presso l’ ambulatorio di igiene dell’ ospedale di Cavalese, i sopravvissuti meriterebbero almeno un attestato di merito, da consegnare nella sala d’attesa neo denominata Atena.
Le segnalazioni giunte destano serie preoccupazioni e rappresentano la continuità tra l’ amministrazione di centrosinistra e l’attuale leghista, se non fosse che ad aggravare la situazione quest’ultima nello scorso gennaio ha drasticamente tagliato i fondi per il nuovo ospedale di Cavalese.
Tra i tanti esempi che si possono citare quello della struttura sanitaria di Cavalese rappresenta la sostanza di come le promesse rimangono tali mentre si perpetrano disagi e disservizi.
La salute e la sicurezza nel caso di specie sembrerebbero venire meno non solo per l’ utenza ma per gli stessi lavoratori che operano in struttura.
Per le famiglie che aderiscono al percorso vaccinale dei loro figli presso l’ ambulatorio di igiene di Cavalese l’avventura non è solo raggiungere la struttura ma sopravviverci: l’ambulatorio situato in una palazzina esterna all’ospedale, con un ingresso non adeguato e non opportunamente segnalato; senza ascensore ed accessibile solo tramite la percorrenza di rampe di scale: aree transitabili che non permetterebbero il passaggio simultaneo di due persone con passeggino al seguito. A coronamento di tutto questo gli spazi ambulatoriali che non permetterebbero l’ accesso del passeggino e una volta eseguita la vaccinazione non sarebbe previsto uno spazio unicamente dedicato alle madri e ai bambini per il ristoro post vaccinazione.
Dedicheremo a questo tema il question time di domani (leggi qui l’interrogazione a risposta immediata).

Qui l’articolo del quotidiano “Trentino” sulla vicenda.