Carenza di medici per i detenuti: siamo proprio sicuri?

carcere spini di gardolo trento

Apprendiamo dalla stampa della meritevole attenzione dedicata all’assistenza medica dei detenuti di Spini. Nulla da eccepire sui diritti, ma a leggere i numeri, a noi profani sorge l’esigenza di qualche spiegazione.

In carcere dovrebbe già operare un medico, stabilmente a disposizione degli ospiti. Le guardie notturne e festive risulterebbero garantite, dietro congruo compenso, dal Capo Dipartimento dr. Ramponi nell’ordine diverse centinaia l’anno.

Ma ciò pare non bastare. Rammentiamo però che i medici di medicina generale assistono oltre mille cittadini che, nei notturni e nei festivi si rivolgono alle normali guardie mediche. Strano quindi che per 350 persone 1 medico per il turno giornaliero e 1 Capo Dipartimento per le guardie notturne e festive non siano sufficienti.

Addirittura pare che di recente due medici dell’emergenza siano stati trasferiti proprio in carcere, alla faccia della sempre sbandierata carenza di medici nei pronto soccorso. Evidentemente i medici per l’Apss un giorno mancano e un giorno sono di troppo tanto da riservarne (se quanto sopra fosse confermato) ben 3 per 350 persone. Per fare chiarezza abbiamo depositato l’interrogazione di seguito.


DETTAGLI DELL’INIZIATIVA

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Scarica il testo dell’interrogazione n. 6197/XV >>> cliccando qui <<<