BOSCHI TRENTINI: JEEP SI, ORSI NO.

Per coprire il vuoto della sua azione politica questa giunta ha bisogno di crearsi dei nemici verso i quali deviare l’attenzione dei suoi sostenitori. L’ha fatto nelle vicende che hanno coinvolto le scuole trentine (dai corsi sulla violenza di genere alle altalene). Oggi dipinge un Trentino in cui si vive assediati da lupi, orsi, cinghiali, cormorani…tutti animali per i quali l’unica soluzione è l’eliminazione. Ma se guardiamo al FARE nulla si è visto in termini di informazione (se non l’allarmismo), prevenzione, formazione, aiuti e sostegno PER agricoltori e allevatori, corridoi faunistici (che non esistono e non è intenzione realizzare), personale (il contingente dei custodi forestali è stato ridotto dalla precedente giunta di centrosinistra di circa il 30%). Solo iniziative mediatiche CONTRO. La giunta dimostra anche scarsa conoscenza della questione parlando di troppi orsi (60) quando gli esperti parlano da sempre di 60 orsi come numero minimo per garantire la sopravvivenza della specie.
In Trentino sono riusciti a trasformare un’opportunità in un problema (sará per M49 che la Roma ha disdettato il ritiro a Pinzolo?). Purtroppo è la cartina di tornasole dell’approccio ai temi ambientali: i boschi trentini possono ospitare 600 jeep che scorrazzano (naturalmente senza arrecare alcun danno) ma non 1 orso.La coerenza delle azioni è lo strumento principale per sostenere la promozione la valorizzazione del nostro Trentino. Purtroppo stiamo già iniziando a pagare le conseguenze di questo strabismo.