APT TRENTO: L’ENIGMA DELLA SFINGE

Per un territorio che vive di turismo le strutture che se ne occupano (in particolare quelle abbondantemente finanziate dal bilancio pubblico) dovrebbero rappresentare un’eccellenza da tutti i punti di vista, a cominciare da quelli della trasparenza e del management. Stando all’ormai nota “Relazione Maestranzi” approfondita dai nostri portavoce Andrea Maschio, Marco Santini e Paolo Negroni all’APT Trento Monte Bondone Valle Laghi la nebbia è calata fitta da parecchio.
Sullo spunto dei consiglieri comunali del M5S (APT Trento ed elargizioni comunali) abbiamo cercato di approfondire la vicenda della nomina dell’attuale direttore dell’ente.  Un enigma che ancora non abbiamo risolto, ed anche per questo abbiamo depositato un’interrogazione, (leggi qui) per capire se attualmente a ricoprire l’incarico sia il vice direttore, in mancanza del direttore, oppure l’ente sia formalmente sprovvisto della figura,  poiché a ricoprire tale incarico sembrerebbe essere  il vice direttore. Un apparente gioco di parole con una “soluzione” tra l’enigmatico e lo sfingeo, appunto, ma che nei fatti nasconde aspetti assolutamente opachi. Abbiamo, esiste, è in carica, il direttore dell’APT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi, oppure il ruolo è vacante da circa un decennio e “coperto” dal vice direttore a suon di rinnovi? E questi rinnovi sono leciti? Secondo la Provincia sì, perché a detta loro a monte ci sarebbe stata una procedura selettiva. E qui il mistero si infittisce dato che di procedure selettive noi osservatori esterni non troviamo traccia. Non è che la Provincia, in tutta questa oscurità, abbia preso un abbaglio?
Fonte “Corriere del Trentino”
Fonte “l’Adige”